FACCIA TOSTA? (e siamo alla terza puntata)

di Frank A. Mancuso

 

Ce ne dovrebbe voler parecchia per ripresentarsi dopo mesi di latitanza e tornare a chiedere l'attenzione dei visitatori, ed io solitamente di faccia tosta non ne ho.

Mi faccio coraggio pensando che il servizio reso vuole comunque essere di buon livello ed anche se la quantità è ridotta quel che ci si mette dentro richiede comunque un impegno volto prima di tutto a rispettare il lettore.

Rispetto che non manca di essere negato a chi scrive quando si prende spunto (per non dire si scopiazza) dai suoi lavori per riempire le proprie pagine.

Due esempi recenti: la scheda sullo UD M42 ed il riassunto della traduzione di due articoli del Dott. Venturoli sulle armi Franchi LG58 ed LG59 pubblicati sulla stampa estera ormai diversi decenni fa.

Tutte e due le schede contengono il riassunto di informazioni tratte dalla bibliografia indicata in calce alle schede, ma almeno nel primo caso la frammentarietà delle suddette mi ha imposto di trarre conclusioni da evidenze documentali e di scrivere dei testi del tutto originali; ritrovare l'identica successione delle mie conclusioni, riportata a volte utilizzando le stesse identiche frasi (magari usando qua e là un sinonimo, forse volto a ripulire la propria coscienza) non sconvolge più di tanto, ma non citare la fonte (che non può essere che una, per i motivi detti) solleva dubbi sulle qualità dell'estensore, scriva egli su un sito internet come sulla carta stampata. 

E con questo spunto polemico apro una breve carrellata di aggiornamenti che si protrarrà nelle settimane a venire.

Nel corso di quest'ultimo periodo di ozio forzato ho raccolto diverso materiale, prodotto da me e da amici vecchi e nuovi.

A pubblicarlo tutto insieme, il visitatore farebbe una indigestione.

Quindi a partire da oggi passo a pubblicare una di queste nuove schede ogni due settimane.

Mantenendo la stessa pagina iniziale, o meglio estendendola; anche gli "editoriali" possono essere atipici.

Fino ad oggi lo sono state solo le schede, e per non perdere l'abitudine anche quella che vado a pubblicare certamente lo è.

Questa prima scheda è illustrata con le immagini di un revolver non facile a vedersi; ci parla di lei oggi, ma dal passato, una firma che non ha bisogno di presentazioni, e che ringrazio per avermi usato la cortesia di accettare il mio invito ad essere presente su queste pagine.

Lasciando il link alla prima scheda, ecco apparire a due settimane di distanza la seconda, che per argomento ha un altro revolver ... quasi dello stesso calibro del primo, e come questo a mio avviso adatto alle gare con armi Ex-Ordinanza, dato che tutti e due hanno uno scatto favoloso. Ma io non partecipo a gare, se non molto informali, quindi la parola ai tiratori.

Quattro settimane sono passate dalla prima puntata, oltreoceano ci sono state elezioni dal risultato incerto ma molto strombazzato, quasi a cercare di mettere in secondo piano che qui da noi veniamo sottoposti, in tempi ristretti, al trattamento della rana bollita.

E come se non bastasse, a stendere un tappeto sulla vera spazzatura, riprende con vigore l'ipocrita crucifige contro le armi detenute legalmente quando usate (forse in mancanza di mannaie, martelli e bombole del gas) per metter fine a tristi storie familiari.

Silenzio sul terrorismo che solo poche settimane prima non ha avuto (come non ha mai) bisogno di licenze per detenerle ed usarle contro gli inermi; vista l'efficacia delle misure di prevenzione, non sarebbe un'idea malvagia creare una licenza di terrorizzare con armi proprie ed improprie, magari con una tassa adeguata alla gravità del reato si potrebbe risanare l'erario.

Sorvolando su queste consuetudini, obbedendo al vecchio adagio che recita "non c'è due senza tre", ecco un altro revolver, rigorosamente Ex-Ordinanza, ma di quelle Ex-Ordinanza che ci hanno fatto sognare un mondo che verosimilmente non è mai esistito se non nelle sceneggiature di Hollywood; eppure quei sogni, diventati parte di noi perché nella nostra memoria, fanno ormai parte della realtà, e forse hanno contribuito a crearla.

Chi vuol riprendere un sogno, nel caso lo avesse interrotto, non ha che da seguire il link.

Buona lettura.