BRUTTE SORPRESE

di  Frank A. Mancuso

 

 

Degli amici vanno a Taranto, scelgono alcuni Enfield molto belli, li portano a casa, li puliscono ben bene, e che ti scoprono?

Che due delle armi scelte hanno le camere di cartuccia rese irrimediabilmente inservibili perché distrutte a mezzo saldatura.

Inutile pensare di poter protestare, poiché la cessione delle armi avviene a scopo collezionistico, ed in Italia è radicata, pur se stupida, ma forse proprio perché tale, l'opinione per la quale collezionare armi equivale a non poterle utilizzare.

Non c'è alcuna evidenza che spieghi perché le armi siano state ridotte in tali condizioni, ed analogamente non ci si capacita di come quelle armi inservibili siano state mischiate con quelle buone, ed immagazzinate per difendere la Patria in quei casi di necessità che la buona ventura ha impedito si concretassero: anche perché, sennò, sai che risate, con le saldature in camera...

Triste esperienza, si dirà.

Forse avrebbe potuto essere evitata acquistando  presso un qualunque esercizio commerciale materiale già bancato.

E forse no.

Le Ex-Ordinanza sono, in fin dei conti, armi usate.

Ed ho visto esercizi commerciali proporre armi usate di ogni tipo (anche nate civili) prive di alcune parti, con ferri interessati dalla ruggine in punti nascosti,  con fessure nelle calciature, con canne storte come le zampe di un cane, con estrattori, espulsori, percussori spezzati, automatismi bloccati in modo difficilmente reversibile.

Una bancatura recente può dare maggiori garanzie?

Al riguardo ho anche visto armi proposte come nuove con head-space ben più che sovrabbondanti, o, all'opposto, del tutto insufficienti, o con vistosi fuori asse nella foratura o nel montaggio della canna.

Non che ci debba essere malafede in chi ha eseguito i controlli, sul nuovo come sull'usato, prendendo per buona quella che poi si è dimostrata essere una patacca.

Ma il ruolo di ogni Banco è sempre stato quello di tutelare l'attività dei produttori nazionali, e quello del commerciante di tutelare se stesso; al compratore, al solito, non resta che evitare di delegare ad altri la propria tutela.

Anche per un Mosin Nagant 91/30 da 180 Euro si vada almeno con  lampadina, bacchetta e pezzuole.

Per i marchi, se non si vogliono comprare libri, si stampi una pagina da Internet, e la si infili nel portafogli, come riferimento.

Se si è interessati ad una serie specifica di armi, un calibro di tipo Field costa 25 euro, una falsa munizione molto meno, e se occorre evidenziare i punti di contatto in una camera stretta può essere annerita con un accendino a benzina.

Non occorre il boroscopio, anzi, chi lo ha lo può lasciare a casa, sennò gli passa la malattia delle Ex-Ordinanza.

Se non altro, si avrà coscienza di quel che si compra: se si cerca uno specifico modello di arma, anche un esemplare con la camera ostruita, o con la canna finita, può essere degno di acquisto.

La situazione potrebbe essere migliore? Certo, ma questo è quel che abbiamo.

Chi ha avuto la pazienza di arrivare sin qui, merita il piatto forte di questo aggiornamento: è una scheda di Pat, ha per oggetto una pistola semiautomatica pensata per funzionare sempre, e che non ha tradito le aspettative.

Buona lettura.