
RADOM P35(p)
Scheda di Bondino
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Comunemente, in occidente
questa pistola è conosciuta come Radom dal nome del produttore polacco Fabrica
Broni w Radom; il nome polacco corretto è WIS (pronuncia Vis) dal nome dei
progettisti Wilniewczyc e Skrzypinski (non chiedetemi la pronuncia).
Come molti
eserciti europei del post WWI , anche l’esercito polacco era armato , come
ordinanze corte, di una pletora di armi quali le Browning, le Colt,Mauser e
revolver Nagant russi.
Per ovvi problemi logistici
e per uniformare l’armamento su un unico modello nel 1935 fu indetto un
concorso.
Vi parteciparono la Mauser,
la Skoda, la nostra Breda ed i due polacchi; la competizione venne in seguito
limitata alla Skoda ed alla Wis ma per motivi “patriottici” il Ministero degli
affari Militari acquistò i progetti dalla Wis la cui produzione fu affidata alla
fabbrica governativa di Radom da cui il nome. Il prototipo, in 9 Parabellum,
venne collaudato a lungo e l’arma entrò in produzione nel ‘36.
Fu fabbricato un unico
modello che andò ad equipaggiare in particolare la cavalleria e la produzione
continuò sino alla sconfitta polacca del ‘39.
Poco dopo la fabbrica venne
riaperta sotto controllo tedesco per l’utilizzo da parte della Wehrmacht che
l’adottò con la denominazione di P35(p) ossia pistole model 35 polnische
(polacca)
La guancetta destra porta stampato VIS, la sinistra FB; il significato del VIS è oscuro dato che le iniziali dei progettisti sono W ed S mentre la lettera V in polacco non esiste.
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Le pistole originali dell’esercito polacco portano sul carrello la scritta F.B.RADOM VIS Mod.35 Pat. Nr.15567 e l’aquila polacca mentre le armi tedesche hanno analoghe incisioni tranne l’aquila polacca e nella parte inferiore vi è inciso meno profondamente P. 35 (p).

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Su quest’arma troviamo i marchi del Waffenamt WaA77 e l’aquila di accettazione in servizio su 823
La P.35(p) venne costruita
fino al 1944 per la Wehrmacht divenendo un’arma molto apprezzata , insieme alla
Browning HP, in particolare dai parà.Esteticamente e
meccanicamente la Radom ricorda molto la Colt 1911, da cui in effetti è in gran
parte derivata, con le variazioni adottate per la Browning M35 : come la
sostituzione con una camma dell’articolazione sotto la canna per abbassarla e
sganciarla dal carrello durante il rinculo.
Altre modifiche meccaniche
cono l’asta portamolla sotto la camma eliminando la guidamolla amovibile della
Colt e modificando quindi lo smontaggio.

Caratteristica di quest’arma è, oltre la sicura all’impugnatura, la leva abbatticane sul carrello che consente al dente d’arresto di liberare il cane abbassandolo in sicurezza anche con il colpo in canna, che può essere usato riarmando manualmente.

Altra peculiarità è la guida
nella parte posteriore dell’impugnatura per l’inserimento di un calciolo fondina
in legno che trasforma l’arma in una piccola carabina per la cavalleria. Il
calciolo non venne mai usato dai tedeschi che però ne mantennero la guida nelle
pistole prodotte sotto il loro controllo.
Tale calciolo era
prototipale : ne è noto un solo esemplare originale in possesso di un
collezionista polacco e su internet le repliche attuali vengono scambiate
attorno a 500 dollari : non male per un falso !!!
Gli ultimi esemplari prodotti per la Wehrmacht differiscono poi dalle Radom originali per le guancette in legni liscio, l’assenza dell’abbatticane e verso la fine della guerra pure della sicura dorsale : semplificazioni dovute alle esigenze belliche ormai disperate.